Migliorare l'efficienza del CIP

Sensori ottici di torbidità per ottimizzare la durata dei cicli di lavaggio CIP

Il Clean in Place (CIP) è il metodo più diffuso per pulire dall'interno le apparecchiature di processo dell'industria lattiero-casearia, come tubazioni, serbatoi, scambiatori di calore e riempitrici. Ogni ciclo è una sequenza di fasi: primo risciacquo, circolazione di soda caustica calda per rimuovere grassi e proteine, risciacquo, eventuale circolazione acida e sanificazione finale. Ogni fase ha un compito preciso e la durata è spesso fissata a tempo, su valori stabiliti in modo empirico: se una fase è troppo corta la successiva non la compensa, se è troppo lunga spreca acqua, prodotti chimici, energia e tempo macchina.

Per migliorare l'efficienza del CIP si installa un torbidimetro ottico in linea sulla linea di ritorno del CIP, accanto ai conduttivimetri e ai misuratori di portata già presenti. Il sensore di torbidità a retrodiffusione della serie VOM misura in continuo la quantità di prodotto presente nel fluido di lavaggio e, tramite l'uscita 4-20 mA, invia il segnale al sistema di automazione, che può comandare il passaggio di fase in base allo stato reale dell'impianto invece che a un timer.

Nel primo risciacquo la misura di torbidità mostra quando il prodotto residuo è stato rimosso: il risciacquo si può fermare al momento giusto, recuperando la parte più concentrata, per esempio come mangime, ed evitando di mandare acqua pulita allo scarico. Durante la circolazione della soda, un aumento della torbidità di base segnala che il detergente si sta caricando di materiale organico, un'anomalia che peggiora il lavaggio di tutti gli oggetti serviti dalla stessa centrale. Il conduttivimetro da solo non basta: rileva gli ioni e non il prodotto, e in presenza di detergenti, molto più conduttivi di qualunque prodotto lattiero, non distingue se nel fluido c'è latte.

Il controllo della torbidità sulla linea di ritorno riduce la durata dei risciacqui e il consumo di acqua, energia e detergenti, limita il carico organico inviato al depuratore e aumenta la disponibilità produttiva delle linee. Gli stessi sensori si impiegano anche negli scarichi, per la riduzione delle perdite di prodotto e della COD. I tecnici Luchsinger supportano la scelta del sensore, del punto di installazione e della taratura sui prodotti dell'impianto.

 

Nelle fasi di avviamento, cambio prodotto e fine ciclo CIP, sapere in ogni istante se in linea scorre latte, acqua o una miscela dei due significa ridurre gli scarti di prodotto e il consumo di acqua e detergenti. Il VOM è un sensore di torbidità e solidi in esecuzione igienica che misura in continuo da 0 a 300 000 NTU equivalenti, direttamente in tubazione.

Sostituire il campionamento manuale con una misura continua significa accorgersi subito di una deriva di processo, non a lotto finito. Il VOA è un torbidimetro igienico a doppia lunghezza d'onda che misura in linea torbidità e densità ottica da 0 a 300 000 NTU equivalenti, dall'acqua alla panna, direttamente in tubazione.

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