Termocamere a infrarossi

Immagine termica completa per il monitoraggio della temperatura superficiale nei processi industriali

Le termocamere a infrarossi rilevano l'energia infrarossa emessa da ogni corpo al di sopra dello zero assoluto e la convertono in una mappa termica dell'area inquadrata, restituendo la temperatura superficiale di ogni punto in pochi millisecondi. A differenza di una misura puntuale, una termocamera consente di sorvegliare più zone critiche contemporaneamente, individuare gradienti termici non prevedibili e seguire target in movimento. È la tecnologia di riferimento quando l'area di interesse non è nota a priori o quando un singolo punto di misura non basta a descrivere il comportamento termico di un processo. La scelta della termocamera a infrarossi giusta dipende dal materiale, dall'intervallo di temperatura e dalla velocità del fenomeno da osservare.

Scopri i prodotti

Applicazioni

Tipologia

Come funziona una termocamera


La misura si basa sul principio secondo cui ogni superficie irradia energia infrarossa in funzione della propria temperatura e della propria emissività. Il sensore, una matrice di microbolometri o di rivelatori a corta lunghezza d'onda, trasforma questa radiazione in un valore di temperatura per ogni pixel. La lunghezza d'onda di lavoro determina i materiali misurabili con precisione. Emissività corretta e taratura affidabile separano un'immagine termica qualitativa da una misura realmente quantitativa.

Misura d'area contro misura puntuale

Rispetto a un sensore che effettua una misura di temperatura puntuale, la termocamera restituisce un'intera area e rende visibile la distribuzione della temperatura. Cambia così il tipo di problema affrontabile: non solo verificare se un punto noto supera una soglia, ma scoprire dove si concentra il calore in una scena complessa. Risoluzione geometrica, sensibilità termica e frequenza di acquisizione definiscono quanto piccolo, quanto debole e quanto rapido può essere il fenomeno osservabile.

Il materiale determina la banda spettrale

La banda spettrale di lavoro è il criterio meno intuitivo e più decisivo. I metalli lucidi, con emissività bassa e variabile, richiedono corta lunghezza d'onda per contenere l'errore; il vetro e molte plastiche sono trasparenti in certe bande e opachi in altre, e vanno misurati dove la superficie si comporta in modo stabile. Un'immagine termica corretta parte sempre dall'accordo tra materiale, banda spettrale ed emissività impostata.

Come scegliere la termocamera giusta


La scelta di una termocamera parte dall'applicazione, non dalla scheda tecnica. Occorre definire l'intervallo di temperatura reale, il materiale del target, la distanza e la dimensione dell'area, la velocità del fenomeno e l'uscita richiesta dal sistema di controllo. Da qui discendono risoluzione, sensibilità, frequenza, ottica e banda spettrale. Una guida ai criteri di selezione aiuta a inquadrare il problema, ma è nel confronto tecnico che si evita il sovradimensionamento o uno strumento inadatto al materiale.

Scegli la termocamera con i nostri tecnici

I nostri ingegneri affiancano chi deve misurare la temperatura senza contatto nella scelta della configurazione più adatta al processo, valutando insieme materiale, banda spettrale, ottica e integrazione con il sistema di acquisizione. Esploriamo insieme l'intera gamma di sensori di temperatura per individuare la soluzione giusta. Descrivici l'applicazione e ti aiutiamo a scegliere.


Parla con un tecnico

Ottieni informazioni

Per maggiori informazioni sui nostri prodotti e servizi, compila il form di contatto.
Ti risponderemo al più presto.

Contattaci