Scegliere una termocamera significa individuare lo strumento che misura correttamente la temperatura superficiale nella propria applicazione, valutando sei fattori tecnici prima dell'acquisto: tipo di superficie, intervallo di temperatura, velocità dell'evento, ottica, distanza dell'oggetto e risoluzione. A differenza di una misura puntuale, la termocamera rileva simultaneamente la temperatura su una matrice di punti e restituisce un'immagine termica completa della scena. Ogni parametro incide sull'accuratezza del risultato: una lunghezza d'onda sbagliata, un'ottica inadatta o una risoluzione insufficiente portano a letture plausibili ma errate. Capire come questi fattori interagiscono è il primo passo per non sovradimensionare lo strumento né sceglierne uno inadatto al materiale da misurare.
Per scegliere una termocamera occorre valutare sei fattori: il tipo di superficie da misurare, che determina la lunghezza d'onda; l'intervallo di temperatura del processo; la velocità dell'evento, che definisce il frame rate; l'ottica e il campo visivo; la distanza dell'oggetto; la risoluzione. Il materiale del target è il criterio di partenza, perché vincola sia la lunghezza d'onda sia l'intervallo di misura.

























